...battessero sui tasti di settecento macchine da scrivere otterremmo, ipotizzando otto ore di lavoro al giorno a scimmia, e 300 battute al minuto, contando anche i giorni in più per gli anni bisestili, ma non considerando alcuna pausa-caffè né giorno di malattia, 25.772.040.000.000 caratteri completamente insensati.
Il che riassume con mirabile precisione la vita di un programmatore, in particolare la parte di "niente giorni di malattia né pausa caffè".
Se lo stesso trattamento anziché a una macchina da scrivere lo riservassimo a un software, e questo fosse ancora in piedi se pur malconcio, avremmo la sicurezza che per quanto un utente possa rivelarsi creativo, il nostro software resisterà: questo si chiama appunto "monkey test", dal che si evince chiaramente l'importanza delle scimmie in informatica.
Considerando poi quanto si debba essere imbecilli per mettersi a contare il numero di caratteri ottenuti, la domanda "ma ti droghi?" non è del tutto a sproposito: ed ecco quindi che sovviene l'espressione americana "she has a monkey on her back", letteralmente "ha una scimmia sulla schiena", ossia "soffre di una grave forma di dipendenza" (che però non è altrettanto fico come modo di dirlo).
Per la cronaca non mi drogo, ma ammetto di essere affetta da alcune forme di dipendenza che mi causano serie crisi di astinenza, se rimango priva di: aria, panini col salame, acqua o chinotto, sonno (dormo tutte le settimane, che piova o ci sia il sole), internet, programmazione, animali, libri da leggere. In ordine sparso.
Per finire, con mia somma delizia ho scoperto solo dopo aver comperato il dominio che in America una "Code Monkey" è per l'appunto un informatico, per l'esatteza un giovane programmatore a cui non è richiesta alcuna abilità di analisi, ma solo di tradurre in codice i documenti con l'analisi tecnica che gli sono stati forniti dai capi progetto sopra di lui: l'equivalente moderno degli amanuensi, per intenderci.
Lo so che quel monito all'ingresso del blog, quel "programmatori si muore", mi farà scappare via un sacco di visite: be' pazienza, volevo che lo sapeste.
Se iniziate a programmare, non smetterete più. Farete come le scimmiette, vi ritroverete una scimmia sulla schiena, vi sentirete scimmie voi stessi alla fine: ma chi diventa un programmatore rimane un programmatore per tutta la vita.
Benvenuti.